 |
|
I
TOSK
di Riccardo "Summer"
Palazzani
La
caccia è un rituale antico comune a tutti i popoli della Terra, a tutt'oggi
praticato non più come risorsa fondamentale per la sopravvivenza della
comunità, ma come diversivo, o come sempre più spesso si sente dire, come
sport. La caccia prevede due ruoli distinti: i cacciatori e le prede.
I Tosk appartengono alla seconda categoria. Sono esseri senzienti di forma
umanoide, ma di aspetto rettiloide, dalle straordinarie capacità sia fisiche
che mentali; inoltre sono forniti di capacità mimetiche straordinarie,
grazie alla tecnologia contenuta nella loro tuta, a cui successivamente
credo gli autori si siano ispirati quando hanno creato i Jem'Hadar.
I Tosk sono una razza proveniente dal Quadrante Gamma che approda a Deep
Space Nine in uno dei primissimi episodi della prima stagione, quando
ancora DS9 tentava di emulare la linea narrativa di TNG portando nuove
razze sulla stazione quasi ad ogni puntata.
L'episodio in questione si intitola "La Preda" (Captive Pursuit)
e vede un esemplare Tosk giungere dal tunnel spaziale Bajoriano fin sulla
stazione, con la sua navicella in difficoltà, alla ricerca di aiuto per
ripararla. È
evidente fin dall'inizio che il Tosk sta fuggendo. Ha incredibilmente
fretta di ripartire e questo attira l'attenzione dei Federali che lo scoprono
nel tentativo di sottrarre delle armi dalla stazione. Una volta in prigione
Tosk rivela finalmente la sua identità di preda di una allucinante caccia
fra esseri senzienti. È stato appositamente allevato da un'altra
razza, chiamata vagamente i Cacciatori, per intrattenerli in una estenuante
battuta di caccia attraverso la Galassia. Per l'equipaggio di Deep Space
Nine la faccenda pare alquanto aberrante ed inumana, ma non per Tosk,
il quale, al contrario è assai fiero del suo ruolo e non chiede altro
che
poter continuare la sua fuga. Più a lungo un Tosk è in grado di resistere
più verrà ricordato con onore.
Quindi i Tosk, pur essendo senzienti, vengono trattati ed allevati come
animali a cui, per giunta, vengono inculcati dei valori discutibili che
li spingono ad accettare il loro destino, anzi a dare sempre il meglio
di sè durante la fuga, tutto questo a vantaggio del puro divertimento
dei Cacciatori. Non solo, essi sono ben addestrati e conoscono molto bene
l'uso di parecchie tecnologie e sono in grado di apprendere molto rapidamente
il funzionamento di dispositivi alieni, in modo da essere in grado di
sfruttare a proprio vantaggio tutto ciò che l'ambiente circostante possa
fornirgli.
I Tosk hanno capacità fisiche straordinarie ovvero hanno bisogno di tempi
brevissimi per riposare, solo diciassette minuti al giorno e non necessitano
di grandi quantità di cibo per sostentarsi, in quanto la loro pelle a
scaglie contiene molte sostanze nutritive a cui possono attingere durante
la fuga. Si
suppone che la vita media dei Tosk sia piuttosto breve, una volta liberati
per la caccia e che quindi, comunque, non abbiano il tempo per gustarsi
un sonnellino nè un piatto dello chef.
Il tema trattato non è una novità, anzi è molto simile ad un film abbastanza
famoso quale è "Predator", con A. Schwartzenegger, in cui un misterioso
alieno, anch'esso dotato di un formidabile dispositivo per occultarsi,
giungeva sulla terra a caccia di essere umani, collezionandone i teschi.
Lo stesso tema è stato poi ripreso nuovamente sempre all'interno della
saga di Star Trek con la razza degli Hirogen, comparsa in Voyager, che
vive esclusivamente per la caccia e che vuole come prede esseri senzienti
e non animali. Caccia sempre mortale. Sia per gli Hirogen
che per i Cacciatori.
Infatti il Tosk deve morire. Essere catturato vivo è un grande disonore
per un Tosk ed è la cosa peggiore che possa accadergli in quanto verrà
riportato sul pianeta d'origine per essere messo alla berlina. O'Brien
stringe un rapporto di amicizia con il Tosk e tenta di convincerlo a chiedere
asilo politico presso la Federazione che gli garantirà protezione e il
rispetto dei suoi diritti e della sua libertà, ma il Tosk non conosce
il significato della parola libertà. Egli è stato cresciuto al solo scopo
di servire i Cacciatori e l'unico suo desiderio è di compiere il suo dovere
di preda con onore. Non è interessato ad avere una vita propria, non ha
altri interessi se non quelli legati alla caccia. In questo ricorda sempre
i Jem'Hadar il cui unico obiettivo di vita è servire i Fondatori. Tanto
che viene da credere che anche i Tosk siano frutto dell'ingegneria genetica
anche se non viene mai chiaramente specificato.
I Cacciatori giungono ben presto a Deep Space Nine sulle tracce del Tosk
e senza tanti convenevoli sbarcano sulla stazione. La tecnologia dei Cacciatori
si dimostra parzialmente superiore a quella federale ed oltrepassano senza
difficoltà gli scudi della stazione. Non effettuano alcun contatto, non
cercano il dialogo. Vogliono solo la loro preda. E sono delusi nel trovarla
già al sicuro in una cella della stazione. Il gioco purtroppo è già terminato.
Alla fine il Tosk verrà aiutato da O'Brien a fuggire, in quanto l'umano
comprende, pur non condividendone certo i valori, quanto
per il Tosk sia importante terminare la sua esistenza durante la caccia
battendosi con onore fino all'ultimo. I Cacciatori stessi paiono in fondo
felici di poter riprendere il loro inseguimento, garantendo a Sisko che
non sconfineranno più nel Quadrante Alfa.
I Tosk non sono più riapparsi nell'universo di Star Trek, anche se è evidente
che hanno ispirato la successiva invenzione dei guerrieri Jem'Hadar, e
possiamo solo supporre che i Cacciatori continuino ad allevarli per la
loro caccia. E nemmeno conosciamo la sorte del Tosk giunto su Deep Space
Nine. Possiamo solo augurargli di essere caduto il più tardi possibile,
dopo aver dato parecchio filo da torcere ai suoi inseguitori.
Se
volete commentare questo articolo scrivete a Warp
Mail
|