MINORITY REPORT
di Maurizio "Zeno" Corò



Un nuovo capitolo della saga di Philip K. Dick? Decisamente no: classificare cos'è Minority Report sarebbe decisamente riduttivo.
Tuttavia è impossibile dimenticare che anche Blade Runner è tratta da una novella di Dick, e così risulta facile cadere in errore... Perché errore? Ecco a voi...

Regia di
Steven Spielberg

Scritto da
Philip K. Dick
Scott Frank


La trama è densa di quell'originalità tipica dello scrittore, ed offre uno spunto di discussione veramente interessante: un uomo che sta per commettere un omicidio, ma che non ha ancora ucciso, è ugualmente colpevole?
Si tratta di un tema sociologicamente importante e di difficile trattazione, che da sempre divide in due gli uomini... Alcuni sostengono di sì, che comunque lo avrebbe commesso il delitto, e perciò è colpevole; altri, invece, sorgono impugnando le costituzioni di tutto il mondo, ove è ben chiaro che nessun uomo è colpevole finché non viene dimostrata la sua responsabilità, e soprattutto che in nessun società civile e moderna (ovvero dalla fine del fascismo in poi, qui in Italia) è ammissibile il processo alle intenzioni.

La storia di Dick, nel suo più classico dei drammi sociologici, si incentra proprio sull'esistenza di tre individui, i precog (precognitivi), i quali sono telepatici e ricevono immagini mentali del futuro... purtroppo, però, vedono solo gli omicidi. Tramite un sistema informatico estremamente sofisticato tali frammenti giungono alla polizia (sezione pre crimine), il cui agente capo è proprio Tom Cruise (Detective John Anderton), la quale tenta di rintracciare il luogo del futuro omicidio e di intervenire prima che accada. Il "futuro" colpevole, a questo punto, viene arrestato ed imprigionato, presumibilmente a vita, in una prigione mentale: "è come sognare per sempre", suggerisce l'agente di guardia.
Il sistema è sperimentale e la volontà della polizia è di estendere a tutti gli Stati Uniti il sistema.
Il dramma avviene proprio in questo periodo, quando John Anderton riceve dai precog la segnalazione di un omicidio premeditato, solo che l'assassino è lui stesso... e proprio perché lui è in quella posizione, giacché il sistema è "infallibile", sa che non può dimostrare di essere innocente, ed è quindi costretto a fuggire.

La trama segue in maniera assai complessa ed articolata, con ricchi colpi di scena e strabilianti effetti visivi, e tutto gira attorno al Rapporto di Minoranza della cui esistenza, per ovvie ragioni, la polizia tiene tutti all'oscuro. Tale rapporto rappresenta la possibilità, per alcuni degli aspiranti omicidi, di scegliere un futuro diverso e fermarsi prima di compiere il fatto: in altre parole il "libero arbitrio" che, religione a parte, è il più sacrosanto dei diritti umani, subito dopo la libertà.
Dick sa bene quando sia importante questo valore, e il regista Steven Spielberg non è da meno, ecco perché, in un periodo storico travagliato come quello attuale, questo film cade pesante come un mattone in uno stagno.

Per non rovinare le molte sorprese non è il caso di aggiungere altro alla trama, se non il fatto che ogniqualvolta penserete di aver capito tutto, scoprirete di essere fuori pista; che vi sono altre due trame maggiori che si intrecciano fluidamente... e che è un film da vedere e rivedere...

LA NOVELLA

Per completezza occorre specificare che la storia originale è diversa, soprattutto nella realizzazione dei personaggi. Purtroppo, però, non possiamo accennare ad altro... vorrebbe dire rivelare il finale del film.

ATTORI


Non c'è molto da dire sui protagonisti, se non che Tom Cruise sembra particolarmente ispirato e (una delle poche volte della sua carriera) dimostra di saper veramente recitare, trasmettendo emozioni e sensazioni, senza abbandonarsi al solito ruolo di super macho tipico di Mission Impossible. Max Von Sydow è una colonna portante del cinema hollywoodiano, possiamo ricordare i suoi molti ruoli, dal dolce al virtuoso. Il pittoresco "Al di là dei sogni", ad esempio, dove ognuno di noi vorrebbe essere suo figlio, o discepolo... Ma anche "Dredd - la legge sono io", "Cose preziose", "Fino alla fine del mondo" e molti altri.

REGIA

Anche Spielberg dà il meglio, e colleziona un piccolo capolavoro. Ogni parola in più sarebbe una minimizzazione del suo lavoro.

EFFETTI SPECIALI

Superbi, come ormai siamo abituati, ma la cosa più incredibile è la naturalezza con cui tali strabilianti realizzazioni entrino nella storia... non vi è nulla di forzato o esagerato e dall'inizio alla fine abbiamo l'impressione che non potrebbe essere altrimenti, che quella tecnologia che non abbiamo mai visto prima, sia in realtà parte della nostra cultura da sempre.
Una nota, però, va fatta: il lettore ottico. Tutto, dalle pubblicità ai mezzi pubblici ai negozi, è dotato di un lettore di retina, in grado di riconoscere il singolo individuo e personalizzare i messaggi.
Inquietante, vero?

LA CITAZIONE

"Puoi ancora scegliere..."

SCHEDA FINALE

Voto globale 925/1000
Collocazione in videoteca: accanto a Blade Runner
Migliore compagnia: chiunque ami Blade Runner
Migliore cibo: tutti
Effetti collaterali: senso di inquietudine... e se arrivassimo a questo futuro?
Effetti benefici: sollievo... non ci siamo ancora arrivati

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