WARP MAIL
a cura di Rossella "DrBev" Marchiselli

Per scriverci inviate un messaggio a Warp Mail


Non ho parole, sono sconcertato.
Avevo avuto notizie disparate sui motivi dello scempio a cui assistiamo giornalmente ma non credevo assolutamente che la reale situazione fosse quella descritta nell'articolo che ho appena letto.
Io penso che le risposte del Sig. Pugnetti acquisitore di programmi siano solamente una pappardella studiata a tavolino per giustificare un semplice disinteresse verso la sci fi e nello specifico per Star Trek, perché è vero che la RAI qualche anno fa ha provato a sperimentare in prima serata DS9, ma è anche vero e noto a tutti gli appassionati che le avventure di Sisko sono quelle meno riuscite e meno seguite dell'intero prodotto Star Trek, per non parlare poi di telefilm come B5 e Earth che in Italia hanno poco riscontro anche tra gli adepti della fantascienza.
Quindi perché non provare con prodotti più commerciali come la nuova serie ENTERPRISE, che promette di essere un forte richiamo anche per varie fasce di utenza, naturalmente accompagnata da una adeguata campagna pubblicitaria che nel caso di DS9 venne ridotta ai minimi termini togliendo in partenza una buona parte di possibilità al telefilm di avere un buon gradimento di pubblico?
Questo è importante perché, come si può vedere con i cosidetti prodotti trainanti della RAI, sui quali cioè "mamma" punta, ci vengono propinati spot, articoli di giornale, recensioni e quant'altro in maniera massiccia a tal punto che per forza di cose un telespettatore guarda il programma, ne parlano tutti...
Sono convinto che per la maggioranza degli utenti TV è valido il fatto che è la TV stessa a imporre quello che fa audience e quello che non lo fa, dipende solo da interessi o partiti presi dei produttori.
Un esempio lo dà Mediaset che nel lontano 1992 programmò per svariati mesi STNG in fascia oraria pomeridiana su italia 1 e lo stesso fece canale 5 negli anni 80 con la serie classica; significa che non è vero che la fantascienza non dà risultati, bisogna solo lavorarci sopra; certo è una sfida, ma che può dare molte soddisfazioni sia ai telespettatori che alle reti che la programmano.
Concludo dicendo che la RAI non ha mai veramente puntato su serie di fantascienza e che le altre reti qualcosa in più hanno fatto, ma che nessuno ha prodotto lo sforzo necessario per aprire una "nuova" frontiera della televisione italiana, frontiera che all'estero è già stata superata da quel pezzo: quindi nella speranza che un giorno le cose migliorino non sarebbe male dare un po' più di spazio alla fantasia.
Lunga vita e prosperità

Marcello

Caro Marcello,
alcune considerazioni sulla tua mail.
In prima battuta mi permetto di contestare il fatto che DS9 sia una serie "minore" della saga Trek, e nego recisamente che i suoi contenuti siamo meno interessanti delle serie più note.
Probabilmente tu non hai avuto occasione di vederne tutte le stagioni, e aggiungo che molti ritengono che DS9 sia appassionante e intrigante come e più della TOS e di TNG:
io stessa sono di questo avviso.
Enterprise è invece, sfortunatamente, inedita in Italia e pochi sono coloro che hanno a disposizione sia le risorse della rete che le connessioni adatte a potere visionare gli episodi. Penso quindi che, se qualche rete in Italia fosse interessata a acquistare questo prodotto, dovrebbe essere una rete che è già in possesso, ed ha già trasmesso in data recente episodi delle serie trek , cosicchè il trekker, o semplicemente coloro che si vogliono appassionare a questa Saga, potrebbero usufruire di una linea di continuità.
La RAI e Mediaset hanno a loro disposizione un pubblico che non deve essere conquistato, è presente tutte le sere davanti alla TV a prescindere dal programma che viene trasmesso, e anche se vengono mandati in onda diversi prodotti di qualità, le due maggiori emittenti italiane non riservano agli appassionati della fantascienza un trattamento privilegiato, preferendo puntare sull'interesse del grande pubblico.
Checché se ne dica, la Sci-Fi è un prodotto per persone intellettuali, che non si accontentano di imbalsamarsi davanti allo schermo e prendere per buono tutto quello che viene trasmesso, e per ora resta in Italia un interesse "di nicchia".
Non ritengo che il signor Pugnetti sia responsabile delle decisioni del palinsesto della RAI, come non lo ritengo responsabile di una mancata acquisizione e/o trasmissione di Star Trek in Italia per sua scelta di gusto: per esemplificare il motivo, cito come analogia il fatto che nella città in cui abito le figurine di Pokemon e Dragonball le hanno quasi tutti i negozi (tabaccai, cartolerie, edicole), mentre la rivista "Star Trek Magazine" dovevo andarla a ordinare da un giornalaio di fiducia.


La prima riga per lodi sperticate alla vostra rivista, la seconda per un saluto affettuoso al Navarca Spadaro, dalla terza in poi una riflessione che mi frulla nella testa da quando sono riuscito a vedere una quindicina di episodi della nuova serie.
Tutto parte dalla "guerra temporale"... a cui va associata la voglia di Brannon e Braga di mostrare alle nuove generazioni come sarebbe stato Star Trek se l'avessero SEMPRE scritta loro (che peraltro mi sembrano dei fanatici dei paradossi temporali).
E se, alla fine (vaccate di Arnold a parte) i signori dovessero venirsene fuori con un bel doppio episodio conclusivo in cui si scopre che la linea temporale di ENT è "lievemente aberrante" rispetto a quella di TOS e con un bel colpo di genio riportassero tutto a far quadrare il cerchio?
Tutto qui, solo una piccola provocazione...
E, se anche sono riuscito a digerire la canzone dei titoli di apertura, quello che non mi va giù è il "based upon Star Trek" che dovrebbe essere cambiato, a mio parere con un "inspired by Star Trek".
Spero di aver aperto un po' di discussione...

Arturo


Caro Arturo,
come ho appena accennato nella precedente risposta, sei uno dei pochi privilegiati che ha avuto la possibilità di vedere gli episodi della nuova serie trek "Enterprise", quindi, per coloro i quali non sono a conoscenza dei suoi sviluppi, sarebbe bene che non dicessi nulla.
Ma visto che ci siamo, cominciamo dal rospo maggiore: la sigla.
Adoro la sigla, ogni volta che la sento mi vengono due lacrimoni grossi come una casa; a chi dice che una sigla cantata "non è trek", ribatto sempre con la stessa frase: "hai con te un testamento scritto di Gene Roddenberry che ti dice ESATTAMENTE tutto quello che è da considerare trek e cosa no"?
Basterebbe solo dire "non mi piace" senza motivazioni e tanti si risparmierebbero la mia tirata sui fondamentalisti e sul loro oltranzismo.
In molti episodi di Enterprise, per chi non lo sapesse, viene descritta una "guerra fredda temporale" nella quale ovviamente sono coinvolti alcuni dei protagonisti della serie, e che comprende i classici spostamenti nel tempo e nello spazio. Posso essere d'accordo che, come escamotage per parlare di alterazione della timeline, a volte gli sceneggiatori e gli scrittori tirino la faccenda un po' troppo per i capelli, ma mi piacerebbe, e lo dico da almeno un anno e mezzo, avere la possibilità di saltare nel tempo e vedere così protagonisti delle altre serie sbucare all'improvviso nelle trame del telefilm.
Sinceramente non ho idea di che cos'altro riusciranno a partorire. Chi vivrà vedrà.



Eccomi qua con l'ennesimo commento sulla nostra rivista dello STIM.
Forse qualcuno sarà un po' seccato dai miei interventi, però vorrei lo stesso dirvi una cosa: che ci posso fare se lo STIM diventa di mese in mese sempre più interessante?
A parte gli scherzi, adesso, se me lo permettete vorrei occuparmi dell'ultima E-Mail che ho mandato (so che non ho mai combinato una cosa del genere in passato, ma forse credo sia la cosa migliore ritornarci perché credo si debba chiarire una cosa) e, come faccio di solito, a commentare alcuni articoli della rivista.
Per quel che riguarda la questione dell'eutanasia, credo di dovermi spiegare meglio: come credo abbiate capito io sono a favore dell'eutanasia, e questo per un motivo: chiunque di noi, da me che sto scrivendo alla redazione dello STIM a voi tutti che state leggendo la rivista, ha diritto a una vita dignitosa.
Sono d'accordo con mio padre quando dice che se la sofferenza è necessaria, che si debba soffrire per il fatto che poi ci sarà una guarigione definitiva. Se invece una persona è condannata a morte per via della sua malattia, nemmeno io sarei in grado di tollerarlo se dovesse soffrire mentre attende di morire.
So che entrerei nei guai con la legge, ma credo che se fosse possibile prenderei il coraggio non a due ma a quattro mani (so che è una cosa curiosa da ammettere, visto anche che ad esempio quando vi scrivo non uso mai mezzi termini se voglio dire una cosa, ma non sono particolarmente coraggioso) e provvederei io stesso a porre fine alle sofferenze di quella persona. Questo è dove volevo andare a parare io. Avete capito, adesso?
Passo subito ad altri argomenti perché ci sono alcuni articoli di cui vorrei parlare.
"Giustizia sommaria" è il primo. Per lo meno in parte, ricordo di aver visto l'episodio in considerazione, quindi ho dei ricordi a riguardo. Credo che forse ci troviamo a contatto con un personaggio che possiede parecchi pregiudizi: l'Ammiraglio Satie, il primo ammiraglio "in gonnella" (almeno, a me sembra di vedere così la situazione) mai apparso nella Flotta Stellare. Venuta sull'"Enterprise" principalmente per indagare su un incidente, a lungo andare finisce, come dite voi, con creare una sorta di caccia alle streghe dettata solo dal pregiudizio. Ad esempio, Tarses mente sulle proprie generalità dicendo di essere per un quarto vulcaniano mentre in realtà lui è per un quarto romulano... e i Romulani e la Federazione sono stati (spero non vi dispiaccia se uso il passato prossimo, ma anche se non è ancora stato trasmesso in Italia vorrei mettere le vicende di "Nemesis" come parte della storia della Federazione) acerrimi nemici.
Io personalmente sono stato educato a giudicare le persone per quello che sono "dentro", non in base alla loro razza: se io fossi della Flotta, avrei rifilato a Tarses una bella tirata d'orecchie solo sul fatto che ha nascosto delle generalità e perché non è stato onesto fin dall'inizio. Se lui fosse un mio amico e lui mi dicesse che parte romulano, io gli direi: "E a me che me ne frega? L'importante è che ognuno dei due rispetti l'altro!". Chiamatela troppa bontà, chiamatela come vi pare, ma io la vedo così.
Un altro articolo che ha suscitato la mia attenzione è quello intitolato "I Draghi", di Maurizio Corò. Mi è davvero piaciuto e spero di vedere anche la seconda parte: inoltre, mi sono concesso di ficcanasare nel sito che lui ha consigliato e lo ho parecchio gradito.
Credo che inoltre l'argomento "drago" mi tocchi un po' da vicino. Vi spiego il motivo: sono un patito del fantasy e tengo videogiochi, libri e ho visto telefilm di questo genere. Indirettamente confermato anche nel sito www.bluedragon.it, questa figura si è un po' infiltrata dappertutto: ci sono videogiochi, romanzi e film a riguardo. Faccio un esempio: due videogiochi che mi piacciono particolarmente, "Altered Beast" e "Golden Axe", vedono coinvolti dei draghi. Meglio che mi spieghi, perché ci saranno persone che non li conoscono (sempre sperando di non fare pubblicità occulta).
"Altered Beast" è un videogioco di genere fantasy in cui un dio fa risorgere un eroe perché lo aiuti a recuperare la figlia. Tra i vari mostri che il protagonista deve affrontare ci sono dei draghi di varie forme, e nel corso dei vari livelli, sconfiggendo dei particolari lupi a due teste può entrare in possesso di alcune sfere che gli doneranno i Magici Poteri delle Grandi Metamorfosi. Ad ogni livello corrisponde una diversa trasformazione in un'entità che è una via di mezzo tra l'uomo e l'animale, e l'essere in cui ci si trasforma nel secondo livello è una via di mezzo tra l'uomo e il drago).
Il secondo gioco, "Golden Axe" vede tre persone, un barbaro, un'amazzone e un vichingo recuperare un'ascia d'oro dagli immensi poteri magici rubata da un titano. Nel corso dell'avventura (per lo meno nella versione da bar e anche nel computer), è facile incontrare dei draghi, ma in questo caso di draghi che servono come cavalcatura. Non sono nè buoni nè cattivi, se si può dire così: perché sebbene all'inizio vengano cavalcati dagli scagnozzi di questo titano, se i nemici vengono uccisi il drago rimane senza cavalcatura, però uno dei protagonisti lo può cavalcare e usare per i suoi scopi. Inoltre, i tre protagonisti nel corso dell'avventura possono acquisire dei poteri magici grazie all'uso di ampolle magiche; questi poteri si manifestano sotto forma di tecniche di combattimento simili a quelle dei Cavalieri dello Zodiaco e delle Guerriere Sailor (non so se qualcuno di voi li conosce) e sono più forti man mano che il numero delle ampolle aumenta. L'amazzone è dotata di colpi che devono la loro origine al fuoco: quando è nel massimo del suo potere, può evocare un colossale drago sputafuoco che uccide i nemici che si trovano sullo schermo con una bella fiammata.
Per coloro che fossero interessati ad approfondire l'argomento, "Altered Beast" si trova alla url http://web.eyesurf.net/~tomt/ab/beast.html, mentre per "Golden Axe", l'altro gioco che ho menzionato, il sito è http://www.classicgaming.com/goldenaxe.
Inoltre, forse i draghi si sono "infiltrati" anche in "Star Trek". Sarà forse irrilevante, ma non posso dimenticare lo splendido "Dio dei Draghi" apparso sullo STIM, dove la "Voyager" incontra una razza le cui navi (questo l'ho tratto da una descrizione apparsa lì) sembrano quasi dei draghi e gli alieni forse non sono molto diversi. Inoltre, in un gioco di ruolo, quello del "Crocevia degli Universi", il consigliere della U.S.S. Bounty che cos'ha tatuato? Un drago cinese con in mano il simbolo taoista.
"Fu vero Yati?" di Domenico Ciccone è l'ultimo (per questo mese). Non so se il parere di uno scrittore a tempo perso sia rilevante (specie anche dopo quello che ho scritto nella mia ultima mail), ma vorrei dire lo stesso la mia.
È da tempo che sto ricominciando a pensare che forse non è una bella tattica ambientare una serie *a tempi anteriori* di quelli delle quattro serie che conosciamo, proprio appunto per la questione di razze come Klingon e Ferengi. Credo che in molte situazioni, non solo in "Enterprise", la continuità sia andata a farsi benedire (per non dir peggio): ad esempio, non credo di poter accettare le circostanze dell'assimilazione di Sette di Nove, così come non mi va a genio il modo in cui hanno fatto tornare Kes in "Fury" e il modo in cui la sua figura sia stata stravolta.
E poi, non so se sia stato giusto dare il nome "Enterprise" a questa nuova nave: credo che contraddica parecchio quello che conosciamo. Sarò schizzinoso, sarò quello che volete, ma questa cosa mi puzza parecchio. Ormai comunque la serie è stata fatta e non posso cambiare quello che è successo; credo sia meglio accettare le cose per come sono e andare avanti.
A risentirci.
Guido.

Caro Guido,
grazie come al solito per la tua mail, alla quale vorrei aggiungere solo una precisazione; la nuova serie trek è stata chiamata Enterprise per questo semplice motivo: la parola ENTERPRISE è l'unica parola che ricorda immediatamente la serie "Star Trek" senza citare queste due esatte parole. Si è ricorsi a questo titolo per non dovere pagare i diritti d'autore per l'uso del marchio "Star Trek" a Majel Barrett Roddenberry, vedova del creatore della saga.



Cari ragassuoli, eccoci qui !!!!
Come al solito mi sono abbeverato alla fonte della sapienza Trek grazie al vostro magazine, ma vorrei tornare a parlare dell'intervista a Guido Pugnetti che, come ho potuto constatare, ha lasciato il segno.
A tutti coloro che hanno censurato il tuo goliardico e aggressivo modo di intervistare un Capo Ufficio Acquisizioni della Rai ritenendolo addirittura volgare, io vorrei domandare : ma è più volgare l'uso di qualche parolaccia ormai entrata nel linguaggio domestico o la continua messa in onda di oscenità di ogni genere da parte della televisione pubblica che viene finanziata con i denari dei contribuenti?
All'amico trekker (con cui condivido certamente lo scoramento e la frustrazione) che utilizza termini poco oxfordiani nel suo veemente pamphlet anti- Rai devo ricordare che il turpiloquio non è un mezzo di espressione retorica molto efficace perché tende a far passare dalla parte del torto chi lo usa e quindi lo sconsiglio vivamente, anche perché noi amanti della sci-fi abbiamo ragione da vendere nei confronti dei network nostrani.
Dottoressa, a conferma di ciò, ti porto un'altro esempio lampante: ti ricordi il telefilm "Stargate SG-1"?
Ebbene su TMC (poi La7) arrivava al 5,5 % di share, cioè una percentuale che non veniva raggiunta da nessun'altro programma della rete, eppure fu "tagliato" dai palinsesti !!!! Ho il sospetto che forse ha ragione il signor Sergio Fanucci (sempre sia lodato per il suo impegno) quando afferma che la fantascienza è vittima di una sorta di apartheid mediatica perché è un genere non solo di intrattenimento, ma anche un mezzo di riflessione sui possibili mondi futuri, e forse non si vuol far riflettere la gente sul futuro!!!!
Con una certa soddisfazione vedo però che adesso alla tua posta scrivono anche persone di un certo rango, Direttore; speriamo che veramente i vertici della Rai attualmente in carica siano un po' più disponibili per quanto riguarda la messa in onda non solo di buona fantascienza, ma di buoni programmi in genere, perché credo ci sia veramente bisogno di un giro di vite qualitativo del servizio pubblico!!!!
Tornando a discorsi più piacevoli, io mi vorrei permettere di consigliare a tutti gli amici appassionati di sci-fi di non lasciarsi sfuggire l'occasione di andare a vedere "Minority report"; è bellissimo, addirittura io lo considero un capolavoro (non so se sono fuorviato e obnubilato dalla mia passione)!!!! A mio parere è forse il miglior film di Spielberg e anche l'interpretazione di Tom Cruise (che non mi ha mai molto convinto come attore) è ottima, per non parlare dello splendido (come interprete dico) Max Von Sidow. Veramente eccezionali alcune soluzioni visive e le atmosfere dark (poco spielberghiane) che fanno da contorno all'azione della squadra pre-crimine, la cui entrata in scena all'inizio del film (sfondando tetti e pareti della casa di un futuro omicida) rimanda, secondo me, alle incursioni della Polizia del "Grande Fratello" di "Orwell-1984", mentre l'omicidio dell'agente FBI Danny Witwer (l'attore irlandese Colin Farrell) nelle sue modalità ricorda molto una delle scene clou di "L.A. Confidential", cioè l'assassinio con un colpo a bruciapelo del poliziotto Jack Vincennes (Kevin Spacey) da parte del suo capo ( interpretato da James Cromwell).
Comunque è un film da vedere, ricco di suspense, azione e argomenti su cui riflettere all'uscita dal cinema !!!! Auguro a tutti una buona visione !!!
Per tornare alle nostre amabili discussioni Dottoressa, ancora una volta devo fare i miei complimenti ad Anna per il pezzo "Inter arma enim silent leges"(ho sempre più voglia di vedermi DS9, mannaggia), ma mi ha fatto un po' di paura alla fine quando ha messo un testo in latino !!! Ho pensato : "Vuoi vedere che adesso ci da da fare le traduzioni di latino come compito a casa ?" Mi sono tornate alla mente le traduzioni di latino al Liceo; non fare più questi scherzi Anna !!!
Ribadisco inoltre la mia totale sintonia con Ricky Summer a proposito di "Diritto di morte": una pessima sceneggiatura per un tema molto delicato come quello dell'eutanasia !!! Devo ricordare al trekker Vinicio (mi pare di ricordare) che il diritto all'eutanasia è diverso dal diritto al suicidio, sono due tematiche completamente differenti che non si possono incrociare in modo così banale come nella puntata sopracitata !!!
Carissima Dottoressa ora vorrei però domandarti alcune cosette: non so se hai ricevuto notizia del fatto che le ultime puntate di Enterprise hanno avuto ascolti piuttosto bassi (Shockwave II parte 4,8 milioni di telespettatori mentre "Carbon creek" è leggermente migliorato con un 4,88 milioni ; una debacle se confrontate con la puntata dell'anno scorso "Fight or flight" che aveva ottenuto un buon 9,8 milioni di audience), e quindi forse non è venuto il momento di dire che questa quinta serie non è qualitativamente all'altezza di TNG in primis e di DS9 poi (Voyager aveva già grossi difetti) forse perché ci vorrebbero più sceneggiatori e non solo 2 persone al comando(che naturalmente dopo un po' non possono più avere idee)?
Aspettando le vostre risposte , vi auguro buon lavoro e spero che le schede informative sulle varie serie sci-fi, da me inviate, vi possano essere utili in futuro per qualche articolo !!!!
Ciao Mitici !!!!
Ubaldo
P.S. Buona fortuna al mitico Longarini

Cara Dott. mi dispiace per questa ennesima intrusione , ma le notizie incalzano e desidero portarle alla tua attenzione .
Secondo voci (ma documentate) la Paramount , dopo l'uscita di Nemesis, starebbe programmando una nuova serie TV di ST che dovrebbe prendere avvio dalle vicende narrate nell'ultimo film ; da cosa nascerebbe questa indiscrezione a dir poco clamorosa ?
Innanzitutto 2 mesi fa la Paramount ha richiamato in servizio alcuni esperti di effetti speciali (già operativi per le serie tv) per la definizione di un nuovo modello di astronave federale ; ma a quale scopo se per Nemesis gli special effects erano affidati alla Digital Domain?
L'unica risposta è che la dirigenza della Paramount ha intenzione di creare una nuova serie costola di TNG con una ambientazione simile a DS9.
In più sembrerebbe che Jonathan Frakes sia entrato a far parte del progetto proprio come produttore esecutivo, dato che oramai è libero da altri impegni, vista la fine della serie Roswell .
Ma perché la Paramount avrebbe deciso così improvvisamente di costruire una nuova serie Trek ambientata nel XXIV secolo quando non più tardi di 1 anno fa Berman & Braga ritenevano ormai concluso ogni capitolo relativo a storie nel contesto TNG o DS9?
Beh cara Dott. la risposta è piuttosto semplice : business !!!!
Come ho potuto appurare (non ho la sfera di vetro ma ho consultato siti affidabili come Hollywood Reporter e Nielsen Media ) il merchandising trek ha avuto un bel crollo sembra soprattutto a causa dello scarso appeal suscitato da Ent. nei confronti del pubblico americano (ma non solo) e gli esperti di mass media della Paramount avrebbero individuato il rimedio in una nuova serie imparentata direttamente con TNG (la più amata secondo i sondaggi).
Orbene secondo i ben informati (non ci giurerei però su queste ultime informazioni) la nuova serie riprenderebbe dagli ultimi avvenimenti di Nemesis e narrerebbe le vicende di un equipaggio di un vascello, il cui nome dovrebbe essere Titan impegnato a difendere la Federazione, o meglio, quel che rimane della grande Federazione. Sì, perché questa nuova serie, un po' apocalittica e in stile leggermente dark, avrebbe come presupposto il crollo della Federazione che ridotta ai minimi termini si dovrà impegnare a difendersi da una notevole quantità di nemici : i Remiani , i Borg , il Dominio e una nuova razza che si dovrebbe riagganciare al discorso della Guerra Fredda Temporale di Ent. !!!!
A quanto pare tutto questo progetto verrebbe portato avanti da Frakes e da altri sceneggiatori sganciati dalla produzione di Ent. e questo, secondo molti, sarebbe da inquadrarsi in una bocciatura del lavoro non tanto di Braga quanto di Berman che è stato il grande promotore di Ent. visto da molti come un clamoroso insuccesso per quanto riguarda il rapporto tra soldi spesi ed effettivi ricavi.
Cara Dott. queste sono le notizie più fondate che ho trovato, ma dagli USA ho potuto vedere che arrivano speculazioni di tutti i tipi ( una riguarderebbe addirittura la cancellazione di Ent. nella prossima stagione per dare poi spazio ad una settima serie ambientata nel XXV secolo) e quindi sperando poi di trovare conferme ulteriori a queste notizie (boh) e di non aver preso delle cantonate pazzesche (ma gli articoli di quotidiani on-line autorevoli esistono) ti saluto e ti auguro buon lavoro !!!!
Ubaldo

Caro Ubaldo,
devo dire che mi è girata la testa alla lettura della mole di informazioni che sei riuscito a raccogliere.
Ho sentito voci che parlavano di una possibile sesta serie ma non sono ancora riuscita ad approfondire l'argomento, ragion per cui, prenderò temporaneamente per buone le tue ricerche e partirò da questo punto per riuscire a saperne di più.
Grazie per la mini-recensione del film Minority Report: devo ancora vederlo, a tutt'oggi, ma avendone letto il racconto da cui è tratto, dovrò purtroppo rassegnarmi a non trovarlo entusiasmante come hai fatto tu, poiché una delle poche cose che so è che la sceneggiatura non rispecchia in pieno la novella di Dick.
Grazie per le lodi alla nostra webzine: è bello vedere che viene letta in tutte le sue "pagine" con così tanta attenzione. Due commenti ulteriori alle tue parole: non posso fregiarmi del titolo di Dottorato che mi attribuisci, in quanto non sono ancora laureata: DrBev è solo il nick con il quale molti mi conoscono in rete; i brani in latino che sono stati messi nell'articolo da Anna, per parafrasare il Mago Forrest, sono per dimostrare che "non siamo mica dei cretini".


Ciao Grandissimi Trekkers, sono in un momento di grande angoscia.
Purtroppo sulla benemerita Canal Jimmy è finita la stupenda e irripetibile serie DS9. Per me la più bella serie di fantascienza in assoluto.
Sapete dirmi se è stata prodotta l'intera saga ( 7 stagioni ) in dvd con almeno i sottotitoli in italiano, e se è reperibile sul mercato?
Grazie.
Max

Caro Max,
ti riporto quel che c'è scritto sul sito dello Star Trek Italian Club www.stic.it :

Lo STIC ha avuto l'incarico di supervisionare il libretto del primo cofanetto DVD di Deep Space Nine. Non si sa ancora tuttavia né la data di effettiva pubblicazione né cosa conterranno i cofanetti oltre al terzo (come sapete infatti DS9 e stata doppiata in italiano solo fino alla terza stagione).
In occasione delle uscite in DVD di Stargate SG-1, le puntate inedite in Italia furono doppiate.
Speriamo bene...

Live long and prosper, se potete....

Rossella"DrBev" Marchiselli

Se volete commentare questo articolo scrivete a Warp Mail